Parole del giorno: Primo giorno dell’anno.

Chissà quante persone tra ieri ed oggi hanno pensato all’anno appena terminato…Credo più o meno ognuno di noi. Anno da buttare oppure anno da rifare. Trecentosessantacinque giorni vissuti con o senza coscienza dei secondi che passavano, alcuni giorni vissuti a pieno, con emozioni e passione, altri giorni invece vissuti meno intensamente, lasciando che il tempo semplicemente passasse, che le lancette dell’orologio toccassero con delicata costanza tutti i minuti, giorni semplicemente scivolati via, quei giorni senza i quali sarebbe cambiato poco o nulla.  In ogni caso, è un sacco di tempo.

Il primo giorno dell’anno obbliga tutti noi a riflettere sul tempo trascorso, le cose belle, le cose brutte, le persone che abbiamo perso, quelle che abbiamo incontrato, coloro che ci hanno fatto stare male e coloro che ci hanno fatto stare bene. Pippe mentali su trecentosessantacinque giorni. Ogni giorno analizzato minuziosamente: “Bello o brutto?”: giorni che ci permettono magari di imparare dai nostri errori, di non ricadere in situazioni sgradevoli, giorni che ci aiutano perciò a migliorare e a crescere, comprenderci meglio e a dialogare con noi stessi. Il primo giorno dell’anno ci permette di ideare un piano e i cosiddetti “buoni propositi” ne sono la base. Quest’anno faccio più sport. Quest’anno mi metto a dieta. Quest’anno vado alle Hawaii.

Il primo giorno dell’anno è l’unica data in cui possiamo parlare ufficialmente di un “nuovo inizio” e ad ognuno di noi è permesso tentare di ricominciare. Il fatto è che io sinceramente non sono d’accordo riguardo al definire il primo gennaio come un nuovo inizio, o meglio, è un nuovo inizio nel senso che si tratta di un nuovo anno, di un nuovo calendario appeso sulla parete in cucina, ma non sono d’accordo quando si prende questo giorno come unico momento di riflessione su come è stata finora e  su come sarà la nostra esistenza da qui a trecentosessantacinque giorni. Perché riflettere solo un giorno all’anno? Io mi perdo a pensare circa ogni dodici ore credo. Scavo dentro me stessa ed amo passare del tempo tra i miei pensieri, vagando con la mente tra i ricordi, e capire cosa realmente voglio, cosa mi fa stare bene, e, eventualmente, cosa posso fare per trasformare la situazione spiacevole in cui mi trovo in un’occasione di riscatto con me stessa per crescere e migliorare. E’ pieno di nuovi inizi. Ogni giorno è l’occasione giusta per ricominciare daccapo, ogni giorno può essere quello che ci può far capire cosa davvero vogliamo, come affrontare le sfide che la vita ci pone davanti. Quindi io mi chiedo, perché lasciare il primato di giorno in cui noi tutti riflettiamo su noi stessi al primo gennaio, e non dare questa possibilità anche gli altri giorni dell’anno?

Perciò credo che il primo gennaio cominci un nuovo anno, ma ogni giorno può invece essere l’occasione per un nuovo inizio.

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