Parola del giorno: Polaroid.

Diamo così tante cose per scontate. Ogni giorno ci svegliamo già stufi, “Avanti, un altro giorno che abbiamo da vivere. Alziamoci e andiamo”.

Tutto uguale, niente di speciale. Sempre la solita routine, come macchinari in fabbrica che ripetono il loro automatico lavoro. Nessuna spontaneità, senza creatività. Tutto rimane uguale da un giorno all’altro, l’unica cosa che ci permette di comprendere che il tempo va avanti è il calendario. I giorni passano, e pochi se ne accorgono. Siamo tutti presi dalle nostre cose, in velocità, in fretta, siamo sempre di corsa.

Mai niente di nuovo, poche le emozioni. Ci abituiamo a ciò che i media ci propinano. Tutto quanto diventa normale. Tutto diventa una scusa, una giustificazione. “Lo fanno tutti -ci dicono i media-, allora perché non devo farlo anche io?”. Ci fanno passare per verità ciò che dicono loro, ci riempiono la testa di false idee, di segatura. Le cose più brutte stanno diventando normali, ormai non ci sconvolgiamo più di nulla. E rimaniamo così ad abbracciarci da soli, tremando, e sperando che questo non sia davvero così. Ma in realtà nulla ci tocca più oramai. Il nostro cuore sta diventando freddo, ce lo stanno piano piano anestetizzando, attraverso la continua esposizione alle violenze. E così anch’esse diventano normali. Nulla ci tocca più, tutto ci scivola via come acqua sulla pelle. Non assorbiamo più niente. Nulla diventa davvero nostro.

Quale potrebbe essere la soluzione? Fermare gli attimi, immortalarli con una Polaroid solo nostra. Fermare quel secondo che ci fa sorridere, che per brevi minuti ci segna il viso con una curva all’insù. Chiudere gli occhi e sentire il profumo di gelsomino che proviene dalla siepe. Click. Vedere un ragazzo ed una ragazza seduti ad un tavolo, parlare di tante cose con tanto entusiasmo, emanare energia, sentimento, amore. Click. Una bambina che ride in braccio al padre. Click.

Mi accorgo che quando qualcosa attira la mia attenzione tutto il resto si ferma, esiste solo quel particolare. Non c’è più il tempo, l’orologio non funziona più. E allora Click, rendo eterno quel momento, lo assaporo fino in fondo. Voglio rendere speciale ogni mio giorno con un piccolo particolare che mi faccia sorridere. Voglio emozionarmi, voglio essere sensibile. Non voglio diventare anestetizzata alla violenza, alle brutte notizie. Voglio poter piangere se qualcosa va male, voglio poter ridere quando sono felice. Voglio che il mio cuore si emozioni ogni giorno, sempre.

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5 thoughts on “Parola del giorno: Polaroid.

  1. concordo pienamente…sono stanco di media che ci danno le statistiche che ci dicono cosa va fatto e cosa no…io so scegliere ..Cazzo
    voglio i miei attimi , voglio godermeli

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