Parola del giorno: Trecentosessantacinque.

E alla fine arriva la consapevolezza. Così, d’improvviso. Come uno schiaffo che non ti aspetti. Apri gli occhi, e ti rendi conto che tutto è cambiato, che tutto è diverso da come te l’eri immaginato. Non credevo sarebbe andata così. Non pensavo che trecentosessantacinque giorni dopo sarebbero state in questo modo le cose. Un giorno ti sembra tutto normale, il giorno successivo la consapevolezza ti travolge e ti stravolge l’esistenza. In un secondo ti ritrovi con pensieri diversi, consapevoli e che devi accettare. Che tu voglia o no, adesso le cose stanno così. Basta piangersi addosso, l’unica cosa che si ha da fare adesso è di prendere le cose come sono ora, tirare un respiro profondo, e rendersi conto che questa è la realtà, e che non si può fare altro che annuire ad essa e ricominciare. Andare avanti con questa nuova consapevolezza, come degli occhiali nuovi con i quali guardare nuovamente la realtà.

Sono passati esattamente trecentosessantacinque giorni. Non avrei mai detto che un anno dopo le cose sarebbero state così, non credevo che sarei stata quella che sono oggi. Non pensavo che mi sarei ritrovata a percepire i cambiamenti avvenuti nel giro di trecentosessantacinque giorni in un giorno di inizio estate. Sarà il profumo dei fiori che è nell’aria, o le foglie che ieri cadevano dall’albero che mi faceva ombra. Sarà che mi sento diversa, migliore, più consapevole di me stessa, del mio corpo, della mia vita, del mondo. Sono cresciuta. Improvvisamente me ne rendo conto, da un giorno all’altro, che le cose in realtà sono cambiate rispetto ad un anno fa. E’ stato a volte difficile e doloroso, ma nonostante tutto ne è davvero valsa la pena. Mi sento bene, e mi piace respirare questa nuova aria e farmi accarezzare la pelle da questa fresca brezza, come un abbraccio.

Ci sono cose che mi sarebbe piaciute fossero andate diversamente, forse più per curiosità, magari. Tuttavia credo che le cose dovevano necessariamente andare così, per farmi capire che persona sono veramente, per fare sì che io potessi rendermi conto che è grazie a tutto ciò che è accaduto quest’anno, che posso essere orgogliosa di quella che sono oggi.

La consapevolezza che arriva come uno schiaffo, da un giorno all’altro, trecentosessantacinque giorni dopo.

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4 thoughts on “Parola del giorno: Trecentosessantacinque.

  1. e trecentosessantacinquegiornidopo, in un giorno qualunque, di bella estate e col profumo di fiori, è proprio un bell’inizio per rileggere le cose con una chiave diversa, e riconoscere anche in quel passato quello di buono che siamo stati e soprattutto (sempre), che quello che siamo oggi, più forti e più consapevoli, lo siamo grazie anche a quei trascorsi.

    • Già, anche se probabilmente anche una giornata uggiosa, con scrosciante pioggia, forse, sarebbe stata ugualmente “suggestiva”… ma meglio che sia successo col sole e col profumo di fiori!

      A presto!! 🙂

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