Parole del giorno: Al Cinema.

Vi è mai capitato di leggere un libro e ritrovare nel protagonista voi stessi? Oppure guardare un film e ritrovarvi la vostra storia, la vostra vita? Sono certa che vi sia successo!

A me è capitato con un film, il (a mio avviso) sottovalutatissimo lungometraggio di Cameron Crowe del 2005: Elizabethtown (Mi dispiace aver inserito la pagina di Wikipedia, purtroppo su youtube non c’era un trailer italiano disponibile). Per svariati motivi, mi ci ritrovo completamente, soprattutto nel personaggio di Claire: ho scoperto di avere un sacco di cose in comune con lei! Pazzesco, no? Uno vive la propria vita normalmente, ed un giorno va al cinema, e si ritrova all’interno di un film!

Elizabethtown è stato per me uno di quei film che guardi un po’ per caso: arrivi al cinema tremendamente in ritardo e senza aver prenotato (chiaro!) ed ovviamente il film che avresti voluto e programmato di vedere è già cominciato e la sala è piena e (cosa ancora più ovvia), non c’è alcun modo di entrare. Perciò ti ritrovi a scegliere dei film che non avresti mai voluto guardare. Nell’ “ampia” scelta di solito trovi:

  • Film horror-splatter, di solito con protagonista una bionda che per lucidità ed intelligenza potrebbe essere Barbie in persona (non si offenda la Mattel) [infatti, non è di solito proprio questo personaggio che durante il film ad un certo punto esprime la geniale idea “Dividiamoci!” mentre c’è un assassino pluri-laureato in Uccisioni Cruente che sta dando la caccia a lei è ad i suoi amichetti svegli???];
  • i film per bambini in stile Teletubbies, ovvero, quelli che riesci a guardare se hai un anno o due al massimo, ma già a tre anni ti annoiano a morte;
  • i film drammatici che più tristi non si può, che per guardarli devi munirti di una scatola Kleenex ben attrezzata, possibilmente la confezione risparmio, quella da 300 fazzoletti per 3 pianti, lacrime, ecc;
  • gli action-movies quelli davvero tamarri, ma talmente tanto tamarri, che quando entri se sei un uomo devi per forza indassare una t-shirt con ampio scollo a V, possibilmente depilato integralmente, invece, se sei una donna, sei obbligata a scollature estremamente volgari, abbinamenti pessimi, sneakers con zeppa da quindici centimetri (ancora meglio se sono più alte), la chewing-gum in bocca e…insomma, il ritratto della volgarità per entrambi. Inutile dire quanto di spessore siano alle volte questi film;
  • le commedie che sono di solito quelle che preferisco in assoluto, che raccontano la storia di tutti;
  • i film romantici i quali fanno impennare il conto in banca dei dentisti grazie alle carie che provocano in chi li guarda;
  • i film fantasy, che spesso ti fanno dire: “Ma che droga si erano presi per inventarsi una cosa del genere?”;
  • i film comici che, o ti fanno ridere di gusto, della serie che cadi dalla poltroncina dal ridere, oppure ti rendono snob e rimani impassibile mentre tutti gli altri si stanno sbellicando dalle risate;
  • …to be continued…

(A parte gli scherzi, non voglio criticare a spada tratta ogni tipo di film, anzi, in ogni genere ci sono un sacco di film che meritano, ma alcuni di essi meritano anche di essere presi un po’ in giro….un po’ di ironia sul mondo del cinema, ecco. Ammettiamolo: ci sono tanti film stupendi ma altrettanti che era meglio che non avessero mai girato).

Tornando a quello che vi stavo raccontando…Ero arrivata al cinema in ritardo, il film che avevo scelto era come ho già detto cominciato da un po’ e non avevo alcuna possibilità di guardarlo. E così, fui obbligata a sceglierne uno tra i rimanenti. “Quello in Sala 2, che comincia fra dieci minuti. Due biglietti, grazie”. Entrai in sala, presi il mio posto, si spesero le luci e “Shhh! Comincia il film!”.

…Sono uscita dal cinema col cuore pieno di emozioni, la testa che pensava, e cercavo nella memoria i momenti più belli tra quelli visti. Quella Claire, quel personaggio…ero proprio io. Mi sono vista dentro al film. E’ stato come se fossi io a vivere nel film, a vivere quella storia… Inutile dire che quel film è oramai uno dei miei preferiti: mi piacciono i dialoghi, ma soprattutto il messaggio, i pensieri, le idee che trasmette. Ve lo consiglio vivamente, guardatelo!

Comunque, sarei curiosa di sapere se anche a voi è successo qualcosa del genere, e, soprattutto, se è stato attraverso un libro, la carta stampata, oppure un film, o ancora una canzone, a farvi capire che quel testo, quell’immagine, quel personaggio, quella narrazione, stava esattamente parlando di voi.

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2 thoughts on “Parole del giorno: Al Cinema.

  1. Credo che nel cinema e nella letteratura, ciascuno di noi abbia ritrovato pezzi di sé stesso. Ognuno avrà visto i propri gesti compiuti da un protagonista del cinema i da un eroe letterario.
    Io spesso mi sono ritrovato in dei gesti o delle parole, e, a seconda dell’età, ogni incontro ha dato i suoi frutti e le sue emozioni. In generale credo di aver tratto sempre degli stimoli propositivi, anche quando da adolescente mi sentivo molto affine al Giovane Wherter…, e ce ne voleva per essere positivi!!

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