Parole del giorno: In una sala da ballo, molti anni prima.

C’è un preciso momento della sera in cui mi piace uscire di casa, soprattutto in questo periodo, per godere del fresco che mi arriva sul viso e coccolarmi con la sciarpa di lana. Ebbene, è in quel momento che mi ritrovo a fischiettare mentre da sola passeggio per le vie della città in cui pochi mi conoscono e nessuno mi incontra mai. Alle volte mi rendo conto alcuni minuti dopo che sto fischiettando: evidentemente è diventato parte di me.

Cammino, guardo in su, sorrido, faccio pensieri felici e intanto volo con la fantasia, il tutto riempiendo le guance di aria, per poi farla uscire sotto forma di musica. E mentre accade tutto questo, noto che ogni tanto, qualcuno, (di solito delle persone anziane seduti nei tavoli fuori dal bar), mi segue con lo sguardo, e mi pare di vedere sul suo volto disegnarsi un tenero solco, un sorriso. Così, per un po’, faccio finta di essere fra i suoi pensieri, ed immagino ciò che pensa. Mi piacerebbe se fossi capace, con la mia musica fischiettata, di riportarlo in là nel passato, ad un momento felice che pensava di avere dimenticato e che, invece, col semplice movimento delle mie guance, eccolo di nuovo lì, vivido e reale. Tempi che sembravano perduti ritornano, e sono di nuovo il presente, emozionano più di prima e rendono i sentimenti ancora più sinceri. Mi immagino quell’uomo anziano che è seduto al bar, con la giacca in pelle, la camicia grigia sgualcita ed i pantaloni un po’ rovinati, quello che ha appena poggiato il giornale sulla sedia accanto a lui per vedere da dove provenisse quella musica fischiettata. Gira il viso verso di me, mi segue con gli occhi, ed io continuo a fare musica. Lui sorride, chiude gli occhi. Lo vedo moltissimi anni prima, in una sala da ballo, elegante, col parquet lucido, specchi e quadri alle pareti, coppie che ai tavoli fumano sigarette e chiacchierano, ridono, bevono vino. E’ la fine della serata, forse è l’ultima canzone che la piccola orchestra ha concesso ai clienti della sala da ballo. E lo vedo lì, sulla pista da ballo, abbracciato ad una bella donna, poco più giovane di lui. La avvolge fra le sue braccia, proteggendola da qualsiasi cosa sia più grande di lei. Ballano, entrambi sorridono tenendo chiusi gli occhi. Si godono quei dolci minuti, quella tenera musica. Sembrano un’unica cosa, sembra che siano completi solo rimanendo così, abbracciati. E allora li guardo anche io, cado in questa dolce immagine che mi abbraccia. Continuo a fischiettare…così magari riesco a rendere qualcun’altro felice, facendo ricordare momenti che sembravano perduti.

Fischiettando…La Vie En Rose.

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