“Se sei triste, dormici su”- mi hanno detto.

Mi hanno detto che uno dei modi migliori per allontanare la tristezza è dormirci su. “Se puoi, sdraiati, metti i fazzoletti a portata di mano e comincia a stringere il cuscino. In pochi minuti le tue lacrime avranno un effetto soporifero e ti ritroverai abbracciata a Morfeo. E’ anche possibile che sognerai, e molto probabilmente sognerai ciò che più vuoi, ovvero, la ragione della tua tristezza.”

E’ vero, diciamo che come modo può funzionare. Riflettevo su questa cosa, e pensavo come questo sia un modo per allontanare la tristezza solo in modo temporaneo, perché, una volta salutato Morfeo, essa si ripresenterà prepotentemente nel nostro cuore. E’ la fase che però è necessaria. In un momento di piena tristezza abbiamo bisogno di un periodo in cui ci lasciamo andare alle emozioni, dove l’unica cosa che conta è piangere, piangere e piangere. E con le lacrime, il sonno e Morfeo arrivano in poco tempo. Ma una volta svegliati da un sogno che riesce a calmarci, ecco che la realtà ci sbatte in faccia come stanno le cose. E così, non possiamo fare altro se non lasciare perdere ciò che avevamo sognato (visto che era palesemente una costruzione della nostra mente e del nostro cuore), avendo così due possibilità davanti a noi: continuare a piangere e dormire, a fasi alterne, facendo spesso visita a Morfeo, oppure, iniziare a considerare che il dio del sonno non può fare nulla per noi, se non ritardare la nostra presa di azione. Quindi, possiamo prendere in mano la situazione e cominciare a ragionare sul da farsi. E’ doveroso piangere e sfogarsi, ma ad un certo punto dobbiamo essere forti, e riuscire così ad abbandonare la voglia di dormire per dimenticare, e ricominciare a vivere. Mettere un pochino da parte il cuore (ma solo un pochino, poiché lui ci è assolutamente necessario!), e razionalizzare la situazione, prendere provvedimenti, cominciare a valutare i pro ed i contro, ma, soprattutto, pianificare la nostra prossima mossa. Basta dormire e piangere, adesso è il momento di reagire per cambiare le cose.

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4 thoughts on ““Se sei triste, dormici su”- mi hanno detto.

  1. Non sempre è così facile, soprattutto quando hai l’impressione che ti venga a mancare l’aria dal male che stai. Ma credo, come dici tu, che sia fondamentale non abbandonarsi al sonno se non lo stretto necessario a dare un po’ di respiro al cuore e permettergli di tirare fuori la forza per riprendere in mano la vita. Solo reagendo le cose cambiano

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