Cara Bulla di Bollate

Cara Bulla,

sono una ragazza di qualche anno in più di te, ma non pensare io sia molto più grande, perché credo che la nostra differenza di età sia ben minore di dieci anni. Questo te lo dico perché potresti cominciare a pensare che quella che ti sta scrivendo è un’adulta, è una persona di un universo opposto al tuo. Ed invece no. Abbiamo solo qualche anno di differenza.

Ho letto la notizia che ti riguarda, cara B., purtroppo è sui tutti i giornali. Anche il video dove sei protagonista sta rimbalzando sui social network. Devo ammettere che l’ho guardato solo ieri per curiosità, perché i commenti e le descrizioni a questo video mi facevano desistere dal farlo. Così, ieri sera, ho schiacciato play e ho guardato.

Ho visto la tua rabbia per un motivo che non conosco, ho visto i tuoi compagni prima divertiti e poi increduli e nemmeno loro riuscivano ad intervenire, a farti calmare. Erano pietrificati.

Ho visto la tua rabbia prendere forma, il tuo corpo muoversi con violenza, i tuoi calci, le tue mani che si trasformavano da mani di ragazza, a quella di una persona completamente in balia di sentimenti ed azioni troppo grandi per lei.

Non so cosa ti abbia spinta a fare un gesto simile B., ma mi ha colpito molto. Eri molto arrabbiata e penso che la violenza che hai tirato fuori in quel momento, tu non l’avessi tirata fuori mai. 

Non so se hai vissuto su te stessa situazioni simili, ma era davvero triste guardare quel video e non poterti fermare, farti parlare, capire cosa fosse successo, cosa ti avesse provocato quella rabbia. Mi sarebbe piaciuto essere lì con te, in quel momento in cui eri così nervosa per parlare insieme e risolvere, comprendere il modo migliore in cui reagire.

B., sono davvero dispiaciuta per quello che è successo, perché ho visto una ragazza sicuramente brillante, intelligente e piena di ottime qualità, trasformarsi completamente in qualcosa di orribile. So che mentre stavi facendo quelle azioni nei confronti di quella ragazza non pensavi a niente perché eri posseduta dalla rabbia, ma oggi so che rifletti. So che stai pensando a ciò che è successo, a come hai reagito, e, soprattutto, so anche che stai pensando a quella ragazza, a come si sente ora, e a come si è sentita in quel momento. 

Ognuno di noi è diverso dall’altro, abbiamo tutti modi diversi di pensare e concepire il mondo, e capita quindi di avere delle incomprensioni con gli altri. Ma ricordati, il più forte non è quello che usa la violenza, ma è quello che riesce a reagire attraverso le parole, mantenendo il rispetto per gli altri. La prossima volta che vorrai reagire in quel modo, pensa a queste parole. Puoi dimostrare la tua forza e che le persone debbano rispettarti solo attraverso un buon uso delle parole, della calma, delle azioni ragionate. Ricordati che prima di agire hai sempre un po’ di tempo per pensare, per capire se davvero vale la pena comportarsi così. Possiamo sempre scegliere fra due strade da prendere: prendi quella corretta, quella del rispetto e della calma; stai attenta invece alla strada della rabbia e della violenza. Ricordati B., che puoi scegliere come agire, sempre.

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