Ognuno di noi vive una doppia vita.

Ognuno di noi ha dei desideri, dei sogni nel cassetto, delle fantastiche idee riguardo a se stesso e al suo futuro. Come quando da piccolo ti domandano: “Cosa farai da grande?” e rispondiamo: “L’astronauta”, “L’esploratore”, “La cantante”, e così via. Poi la vita ci porta solitamente a prendere strade diverse da questi giovanissimi sogni, un po’ perché i gusti cambiano, un po’ per le opportunità e le possibilità che abbiamo, e un po’ perché ci rendiamo conto che fare l’esploratore, oggi, non ha purtroppo più molto senso farlo.

E così cresciamo, studiamo, cominciamo a lavorare ma continuiamo ad avere un pezzo del nostro cuore nella vita che vorremmo, nei sogni che avevamo da piccoli, nel nostro lavoro preferito. Da piccola avrei voluto tanto fare la dentista, poi, alla fine ho capito che non sono adatta a quel tipo di professione, visto che diciamo mi suggestiono facilmente, e così ho scelto tutt’altra strada.

Comunque, ciò che secondo me accade è che cresciamo vivendo una sorta di doppia vita: lavoriamo facendo il lavoro che dobbiamo fare, che abbiamo trovato, o per cui abbiamo studiato, mentre sogniamo di realizzare i nostri sogni, che siano il lavoro che sognavamo da piccoli, o semplicemente i nostri hobby che amiamo. Occupiamo la maggior parte della nostra esistenza a fare una cosa che probabilmente non ci piace nemmeno più di tanto solo per provare e avere la possibilità di fare ciò che amiamo: cantare, viaggiare, recitare, scrivere. Ovviamente c’è chi è riuscito a conciliare le due cose ed ha trovato un lavoro che ama, ma anche così non vive una vita sola, perché anche se tendenzialmente è come se vivesse due vite contemporaneamente, in realtà ce ne sono ben di più: la vita di marito, di madre, di figlia, di nonno, e certamente, quella di amico.

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