La scrittrice ed il finale perfetto.

Dopo cinque anni di assenza, la scrittrice decise di tornare dai suoi personaggi. Accese il computer, trovò la cartella contente quella storia e cliccò. In pochi secondi era tornata in un mondo diverso, creato da lei, esattamente come lo aveva immaginato, esattamente come voleva che fosse. Cominciò a rileggere le cento pagine incompiute, ed ecco piano piano risbucare tutti i suoi personaggi. C’era la protagonista Alba, ancora confusa sul da farsi, il fidanzato Enrico che sembrava non avesse preso una decisione lavorativa importante, poi Lina, la gatta persiana che se ne stava sotto la coperta di lana a dormire e che ogni tanto spiava i suoi padroncini. E c’erano anche Martino e Luca, gli amici di Enrico, e Tina e Viola, le amiche di Alba. Il capo di Alba, Maurizio, le faceva ancora la corte, ma questo Enrico ancora non lo sapeva.

E così leggendo pagina dopo pagina, la scrittrice ricordò quello che provava mentre aveva scritto anni prima quelle pagine. Ricordava le emozioni da cui ogni personaggio era nato, da chi si era ispirata, e come nella sua mente i suoi personaggi erano fatti. In tutti questi anni aveva pensato molto a loro e spesso era stata forte la tentazione di dare una continuazione e poi una fine alla loro storia, ma c’era sempre qualcosa che la fermava. Paura forse di non essere all’altezza di dare loro un finale che meritassero davvero. Ma quel giorno la scrittrice era decisa: da quel giorno in poi avrebbe concentrato tutte le sue forze per dare ai personaggi il finale.

Tornò alla prima parola della storia e rilesse tutto di nuovo. Man mano cambiava qualche parola, aggiungeva delle descrizioni migliori e toglieva delle virgole di troppo. Quando arrivava dai suoi personaggi fissava per un po’ il loro nome e nella mente aveva una breve conversazione con loro: li salutava, chiedeva loro come stessero, si scusava per non essersi fatta viva per tanto tempo e chiedeva loro se avessero delle preferenze sul loro carattere, la storia ed il finale. In assoluto era Alba la sua preferita, a cui dedicò un po’ più di tempo rispetto agli altri.

E così, dopo tanti anni, la scrittrice ricominciò a scrivere, senza timore e senza paure, facendosi solo trascinare dai suoi pensieri e dai suo amati personaggi.

Chissà alla fine quale sarà stato il finale della storia… 

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