La libreria è un luogo sacro.

Sono entrata in libreria senza neanche accorgermene, attirata da tutti quei libri esposti in vetrina. Non ho letto il titolo di nessuno di questi e credo quindi che siano state le loro pagine piene di sorprese, avventure, e amori ad avermi rapita. Una volta superato lo zerbino del negozio il mio cuore ha iniziato a battere più lentamente: era rilassato, tranquillo, al sicuro. In libreria aleggiava una bassa melodia di musica classica, quasi impercettibile, e c’erano altre quattro-cinque persone. Era mezzogiorno. Il signore del servizio che consegna i libri stava uscendo con il suo carrello vuoto dove prima c’erano i libri da portare, e poco prima di superare la porta di uscita ha emesso un “Uff!”, sbuffando. So bene che aveva dei validi motivi per sbuffare, e chissà da quante ore che era in piedi! Ma io proprio non riesco a sbuffare in libreria, per me è un luogo sacro, un posto in cui posso trovare risposta ad ogni cosa, ogni domanda, ogni dubbio e ad ogni lacrima. 

Avete anche voi un posto così?

 

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